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Non si è ancora del tutto spenta l’eco delle polemiche sul monumento dedicato a Indro Montanelli e “imbrattato” dalla Rete studenti. Se non altro, dato il suo aspetto piuttosto funereo, per alcuni giorni, qualche milanese avrà potuto risparmiare agli occhi una visione mesta e di tristi significati onusta.

Per l’onore del sor Cilindro, non badarono a spese e fu scelta una fusione nobile, il bronzo dorato, un materiale simile a quello utilizzato per l’imperiale Marco Aurelio del Campidoglio. La statua fu inaugurata a Milano, nel vivo della campagna elettorale del maggio 2006, dal sindaco Gabriele Albertini, allora a capo di una giunta comunale di destra formata da Forza Italia, Alleanza nazionale, Lega e Udc. Erano passati solo cinque anni dalla morte del sor Cilindro. Pochini, se pensiamo che personaggi o fatti o luoghi storici ben più significativi giacciono da lungo tempo dimenticati e attendono ancora una dignitosa collocazione nella memoria pubblica. ...continua a leggere "IL MONTANELLI IMBRATTATO"

Sì, è tempo e ora di ridire, ribadire, di ricordare e di essere anti-americani. E noi comunisti lo siamo. Proposta Comunista è assieme alle centinaia di migliaia di cittadini americani che protestano e lottano contro il potere razzista, violento e autoritario del governo con connotazioni fascistizzanti di Trump. Si deve levare forte il nostro anti-americanismo, contro l’imperialismo e il sistema capitalista americano. Quello che esporta la democrazia con la guerra, la morte, gli embarghi, lo sfruttamento degli uomini e delle risorse del pianeta. Quel sistema imperante che sta facendo morire la vita e distruggendo la Terra, per il profitto di pochi, per ...continua a leggere "ORGOGLIOSAMENTE ANTI-AMERICANI"

« L’Italia l’è malada », cantavano i contadini padani durante la rivolta de La boje! È trascorso quasi un secolo e mezzo da quelle lotte agli albori del movimento operaio italiano, ma le condizioni di salute del paese non accennano a migliorare. C’è il coronavirus, ma seguita a circolare un’infezione peggiore: la ricerca spasmodica del profitto a ogni costo imposta dal credo neoliberista. E tra le due forme di contagio si è subito stabilito un circolo vizioso: una alimenta l’altra, stritolando le classi subalterne.

Non è vero che le epidemie colpiscono tutti allo stesso modo. In una società di classe, anche i microbi portano irrimediabilmente il marchio dell’ingiustizia sociale. È sempre stato così. Quando, dalla Cina all’Europa, per migliaia di chilometri, passò la falce devastante della peste nera, furono i servi, i contadini poveri, le plebi urbane a pagare i costi maggiori in termini di vittime (la sola Europa perse circa un quarto della sua popolazione!), di carestie e di indicibile miseria. Così come è vero che diversi sistemi economici e politici non hanno la stesso impatto sullo sviluppo ...continua a leggere "L’ITALIA L’È MALADA"

Gli Stati Uniti in fiamme. L’ennesima uccisione a sangue freddo di un uomo di colore a Minneapolis ha fatto scoppiare la giusta, sacrosanta, potente protesta popolare contro la violenza inaudita della polizia, il razzismo del potere, la discriminazione sociale verso i neri -gli immigrati i più poveri- . Siamo al fianco dei milioni di cittadini americani che stanno scuotendo le città per la giustizia e la cancellazione del razzismo dalla società e dalla cultura di quel paese. A fronte delle violenze del potere poliziesco, con alcune eccezioni significative, minimali sono gli incidenti provocati dai manifestanti davanti alle forze armate in assetto di guerra mentre la protesta civile e pacifica ...continua a leggere "GEORGE FLOYD: la vergogna americana."

Al peggio non c’è limite. La conferma viene dai ritardi e dal modo farraginoso e caotico con cui il ministero dell’Istruzione di viale Trastevere ha gestito l’attuale emergenza sanitaria. La scuola da decenni è stata messa ai margini dalla politica, privata di risorse indispensabili, asfissiata dalla burocrazia, mal governata da una pletora di funzionari e di ministri accomunati da grigiore, arroganza e incompetenza, per non dire peggio. Su questa deriva si è abbattuto l’uragano del corona virus che, dallo scorso mese di febbraio, ha portato alla chiusura delle scuole e, di fatto, ha posto fine alla loro attività educativa. Questa è la realtà anche se il ministro e i mass media dicono che tutto va bene perché c’è la… “didattica a distanza”. Anzi, qualcuno la ritiene addirittura migliore del “vecchio” modo di ...continua a leggere "UN MINISTRO DA TENERE A DEBITA DISTANZA"

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