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Quando la Svizzera offrì rifugio a migliaia di bambini ossolani nel 1944

di Marco Travaglini

«Nel '44 abitavamo alla Mizzoccola, un mio fratello era in guerra, mia mamma che era rimasta vedova quando non avevo ancora un anno doveva badare alle due sorelle più grandi, a me che avevo 10 anni, a mia sorellina… Al collegio Rosmini ci hanno messo il cartellino poi in treno a Briga. Sul treno le crocerossine mi hanno dato qualcosa da mangiare, pane e latte, e per paura di restare senza si cercava di nascondere il pane in tasca. A Briga ci hanno divisi, mio cugino è andato nel Ticino, io e mia sorella a Zurigo dove siamo stati 40 giorni… Siamo arrivati davanti ad una panetteria dove c'era esposto il pane bianco che non avevamo mai visto e dei dolci, siamo stati incollati col naso ai vetri davanti a quel negozio, il padrone dentro ha capito e ci ha fatto entrare. Ci ha dato pane, pezzi di dolce: abbiamo mangiato tanto che poi siamo stati male…». Questo brano è tratto da una delle 45 testimonianze che il giornalista e storico, nonché partigiano Paolo Bologna raccolse nel suo libro "Il paese del pane bianco", che venne pubblicato dall’editore Grossi di Domodossola ...continua a leggere "IL «PAESE DEL PANE BIANCO»"

Il contrario di «razzismo» non è «buonismo»: è «internazionalismo» ed «egualitarismo», l’antica «égalité», il grido di rivolta di tutte le rivoluzioni. La prima battaglia internazionalista oggi si combatte con la ragione e la conoscenza contro la potenza della propaganda razzista che ha invaso le coscienze e intossicato le pance di milioni di sfruttati trasformandoli nei peggiori nemici di se stessi.
Uno dei cardini dell’ideologia razzista italiana è l’idea, del tutto falsa, di una presunta invasione straniera che starebbe distruggendo il paese. Non c’è nessuna invasione, anzi sono proprio gli italiani che, riprendendo le strade già battute dai loro antenati fino a mezzo secolo fa, stanno “invadendo” altri paesi. E guarda caso, dove arrivano, trovano lo stesso razzismo che i loro connazionali riservano a uomini, donne e bambini che oltrepassano i confini italiani. ...continua a leggere "L’ITALIA È DI NUOVO PAESE DI EMIGRANTI"

L’ennesimo rinvio per stancare la giusta e ragionevole opposizione dei cittadini e dei movimenti

Siamo in un momento difficile dove i poteri forti locali e regionali premono per realizzare il business degli impianti delle biomasse ultimo fronte per gli incentivi e della speculazione economica, dopo le discariche e gli inceneritori. Ovviamente questo a scapito e a rischio della salute pubblica, dell’ambiente e del futuro del territorio di Rondissone e dei paesi limitrofi. Non è ammissibile rinviare continuamente scelte che incidono sulla vita dei cittadini e che la ragione e il buon senso non possono più ammettere. L’ipotesi di autorizzare impianti quale quello di Rondissone che ha gravi problemi tecnici e progettuali, pregiudicano la validità degli impianti che correttamente possono essere autorizzati e mettono in difficoltà impianti esistenti che operano seriamente. Invitiamo tutti i cittadini a far sentire la ...continua a leggere "CENTRALE BIOMASSE DI RONDISSONE, UN IMPIANTO PERICOLOSO"

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