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"Il 25 aprile il Paese intero canti Bella Ciao, c'è bisogno di speranza e unità"

Il 25 aprile #bellaciaoinognicasa alle ore 15: l'appello della Presidenza e della Segreteria nazionali ANPI.

L'Italia ha bisogno, oggi più che mai, di speranza, di unità, di radici che sappiano offrire la forza e la tenacia per poter scorgere un orizzonte di liberazione. Il 25 aprile arriva con una preziosa puntualità. Arrivano le partigiane e i partigiani, il valore altissimo della loro memoria. L'ANPI chiama il Paese intero a celebrarlo come una risorsa di rinascita. Di sana e robusta rinascita. Quest' anno non potremo scendere in piazza ma non ci fermeremo. Il 25 aprile alle ore 15, l'ora in cui ogni anno parte a Milano il grande corteo nazionale, invitiamo tutti caldamente ad esporre dalle finestre, dai balconi il tricolore e ad intonare Bella ciao. In un momento intenso ...continua a leggere "25 APRILE L’APPELLO DELL’ANPI"

"Dopo la pioggia"

Dopo la pioggia viene il sereno,

brilla in cielo l'arcobaleno:

è come un ponte imbandierato

e il sole vi passa, festeggiato.

è bello guardare a naso in su

le sue bandiere rosse e blu. 

Però lo si vede - questo è il male -

soltanto dopo il temporale.

Non sarebbe più conveniente

il temporale non farlo per niente?

Un arcobaleno senza tempesta,

questa si che sarebbe una festa.

Sarebbe una festa per tutta la terra

fare la pace prima della guerra.

"Bambini, imparate a fare cose difficili"

È difficile fare le cose difficili:

parlare al sordo,

mostrare la rosa al cieco.

Bambini, imparate a fare cose difficili: ...continua a leggere "RICORDANDO GIANNI RODARI"

Luis Sepulveda nacque il 4 ottobre del 1949 nella città cilena di Ovalle.

Giovanissimo si iscrive alla Gioventù comunista e scrive per il quotidiano “Clarìn”. A vent'anni il suo primo libro di racconti, “Crònicas de Pedro Nadie” riceve il Premio Casa de las Americas e una borsa di studio per corsi di drammaturgia presso l'Università Lomonosov di Mosca.

Resterà nella capitale russa solo pochi mesi a seguito di uno scandalo per la sua relazione con l'insegnante di letteratura slava, che lo fa espellere per atteggiamenti contro la morale. Comincia la sua vita di errabondo. Torna in Cile, ma ha forti scontri con il padre e viene espulso dalla Gioventù comunista. Entra nelle file dell'Ejercito de Liberacion Nacional in Bolivia. ...continua a leggere "CIAO COMPAGNO LUIS !"

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