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Cento anni fa, a Livorno, i delegati della frazione comunista abbandonarono il Teatro Goldoni, dove erano in corso i lavori del XVII Congresso del PSI, e, alle ore 11, si ritrovarono al Teatro San Marco. Durante la guerra da poco conclusa, l’edificio era stato requisito, trasformato in deposito militare e quindi era stato abbandonato, cadente e col tetto danneggiato in più punti. Qui, fu fondato il Partito Comunista d’Italia sezione dell’Internazionale di Lenin e fu eletto il suo primo esecutivo formato da Amadeo Bordiga, Bruno Fortichiari, Ruggero Grieco, Luigi Repossi e Umberto Terracini.

Di questa storia i mezzi di comunicazione continuano a fornire una narrazione falsa e zoppa, prodotto sicuramente della demenza e del tracollo culturale di questo Paese ma anche della coltre di oblio che i comunisti del «partito nuovo» di Togliatti hanno disteso sulle loro stesse origini. Per fare un esempio, il senatore Giovanni Brambilla, intervenendo in una conferenza sulla fondazione del partito comunista ...continua a leggere "EVVIVA IL COMUNISMO!"

Ci è capitato in questi anni di scrivere e di lanciare allarmi sulla penetrazione della malavita, mafia e ‘ndrangheta nel nord Italia. Alcuni libri inchiesta e denuncia, tra i quali  Mafie al nord. Il radicamento visto da Novara, di Domenico Rossi ora consigliere regionale del Pd, da tempo sottolineavano questo aspetto inquietante della vita sociale e amministrativa nei nostri territori. Importante è l’opera di monitoraggio, sensibilizzazione, controllo e denuncia svolta dalla Associazione “Pio La Torre- Mattarella” che lavora non solo in provincia di Novara.

Il Piemonte non è estraneo a tutto questo. Si pensi che nell’attuale compagine che governa la Regione tale consigliere Rosso, girovago della destra, ora in FdL è stato arrestato per aver pagato componenti della malavita calabrese in cambio di voti per ...continua a leggere "LA “VALLÉE” ALL’OMBRA (NON TANTO) DELLA ’NDRANGHETA"

La giornata più nera, fascista, della storia americana

 

Che l’epilogo della presidenza Trump avrebbe potuto essere qualcosa di clamoroso e di anti democratico, lo avevamo predetto in molti, dopo quattro anni di violenza, fascismo, razzismo e nazismo vero e proprio. Si è inventato il termine trumpismo, mentre già la storia ci ha consegnato la giusta definizione di tale un fenomeno: fascismo. Non certo il fascismo del ventennio, né il nazismo tedesco. Siamo nel XXI secolo. La cultura, la prassi, la politica e il metodo di gestire il potere è quello fascista, fatto di disuguaglianze sempre maggiori, violenze, discriminazione e razzismo, di uccisioni di cittadini inermi tollerate e giustificate dal potere dell’amministrazione Trump. Riflessione: questi elementi di fascismo sono insiti, ...continua a leggere "UNA NOTTE PROFONDAMENTE NERA"

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