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Le più imponenti manovre della Nato. 

Il coronavirus, Covid19, ferma gli stati, colpisce mortalmente anziani e giovani in tutti gli angoli del mondo, blocca la vita dei cittadini del pianeta e le economie del mondo sono in ginocchio. Ma purtroppo non ferma Defender Europe 2020.

Defender Europe 2020 sono le più grandi e imponenti manovre ed esercitazioni della Nato e dei suoi alleati dalla fine della Seconda Guerra Mondiale sul territorio europeo al confine con la Russia. La primavera, oltre a questa grave prova di forza, ci porterà 20.000 soldati americani, numero mai raggiunto per un’esercitazione militare della Nato in Europa. Il coronavirus, va detto, ha fatto saltare la partecipazione di alcune nazione prima fra tutte l’Italia. ...continua a leggere "DEFENDER EUROPE 2020"

Malpensa (Varese), 19 marzo 2020 - Dopo il volo charter partito dalla Cina con a bordo il Vicepresidente della Croce Rossa cinese Sun Shuopeng con un pool di esperti, tra cui un illustre professore di rianimazione cardiopolmonare, Liang Zongan, e oltre 17 tonnellate di nuovi aiuti sanitari atterrato ieri a Malpensa, sono in arrivo altri aiuti.

Grazie all'accordo tra la Croce Rossa Italiana e quella Cinese, informa una nota, che "un alto numero di medici e infermieri cinesi ...continua a leggere ""

Vengono qui a rischiare la vita. Lo sanno che un gran numero di contagi in Italia avviene negli ospedali. Ma non hanno paura. Come ha detto uno di loro, "quando c'è in gioco la vita, la paura si fa da parte".

La nostra vita vale come la loro. Non esistono i "nostri" e gli "altri", vite di serie A e di serie B. Esistono vite che hanno bisogno di essere salvate, punto.

Se chiamiamo eroi i nostri lavoratori della sanità - e facciamo bene! - doppiamente eroi sono persone che vanno dall'altra parte del mondo a curare un altro popolo. Se ne potevano fregare, invece stanno qui, a differenza di molti nostri "alleati".

Troppi italiani li hanno trattati a pesci in faccia. Molti andavano a Cuba a fare turismo sessuale, mentre il nostro Governo, succube degli USA, mantiene con Cuba l'embargo che impedisce alla piccola isola di accedere a molti beni necessari... Eppure i cubani non ci hanno pensato due volte. Hanno saputo distinguere fra popolo e profittatori.

E sono venuti nella ricca Lombardia leghista, con la loro bandiera socialista, a farci vedere come, anche se un medico lì prende quanto un operaio, non per questo si applica di meno, a dimostrazione che non sono i soldi a motivare le persone nel loro agire...

Un concetto semplice !

In effetti a cosa dovrebbe servire un esercito? Alla difesa, a proteggere contro le minacce...

Solo che per un paese capitalista "sicurezza" è la difesa della proprietà, è la difesa dei soldi, delle leggi che mantengono le differenze fra le persone.

Per un paese socialista "sicurezza" è la difesa della vita, che è quello che ci fa simili.

Così, in Italia non abbiamo medici ma schieriamo l'esercito non solo all'estero ma anche nelle nostre strade, perché per chi comanda siamo tutti potenzialmente pericolosi.

Mentre Cuba, piccola isola del Terzo Mondo, riesce a spedire aiuti...

 

Un documentario di impressionante potenza narrativa, girato nel 2016 ad Aleppo da Waad Al Kateab (oggi ventinovenne) e dal documentarista inglese Edward Watts. Il documentario sta ricevendo premi da molti festival e unanimi apprezzamenti. La compiutezza stilistica e la cruda realtà ci costringono a guardare da vicino la morte che arriva dai bombardamenti sulla città di Aleppo, con la dedizione del personale medico che cerca di salvare le vittime - soprattutto bambini. Si capisce e si assiste all’indifferenza con cui l’Occidente guarda al massacro di civili in Siria. Vedrete tantissimi bambini arrivare nei ricoveri di fortuna dove spesso manca la luce e ci sono le macerie, risultato della distruzione mirata degli ospedali. Il filo narrativo è la lettera aperta dell’autrice alla figlia Sama (in arabo “Cielo”), concepita tra dubbi e angosce col marito, medico nel periodo più critico della guerra civile siriana.

Sama…cresciuta in un ambiente a dir poco insano. Una storia personalissima e universale insieme, simile a quella di tantissimi siriani costretti a fuggire, diario della vita quotidiana di una militante che ha studiato marketing all’ Università di Aleppo e che, vedendo progressivamente svanire i sogni di democrazia e decimati i compagni di lotta, decide di spiegare alla figlia, ma anche a se stessa e al mondo, perché abbia deciso di restare il più a lungo possibile in una zona così martoriata, mostrandoci senza filtri immagini di annichilente brutalità. Amore, impegno e speranza, non senza una punta d’incoscienza, vanno a braccetto.

La famiglia, alla fine del documentatio, approda in Europa.

Per il popolo siriano l’orizzonte è ancora buio, come quotidianamente vediamo

L’azienda Lego Service, società grafica torinese con una unità produttiva a Novara in corso Vittoria, chiude. I 37 lavoratori hanno deciso di rifiutare l’anno di cassa integrazione proposto dal sindacato e quindi di accedere direttamente alla Naspi, due anni di disoccupazione, dopo il licenziamento. Lo scontro fra lavoratori e azienda, che trasferirà a breve tutta l’attività nella sede centrale di Leinì, Torino, era diventato pesante e insostenibile per i lavoratori. Infatti, l’azienda proponeva a un numero non ben precisato di lavoratori il trasferimento nella sede centrale. Un’ipotesi irricevibile e ingestibile, chiaramente una provocazione per dilatare i tempi. Novara perde quindi l’ultima realtà grafica ancora presente in città. La Lego ...continua a leggere "ALLA LEGO SERVICE DI NOVARA, CHIUSURA"

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