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Risposta della Segreteria nazionale ANPI e del Coordinamento regionale Veneto alla mozione approvata il 23 febbraio dal Consiglio regionale del Veneto nella quale si attacca pesantemente la nostra Associazione rea, secondo i proponenti, di fare negazionismo nel Giorno del ricordo
Siamo sdegnati per la mozione approvata il 23 febbraio dal Consiglio regionale del Veneto che riproduce l'analoga mozione approvata nel 2019 dal Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia.

...continua a leggere "ANPI: solo menzogne, scempio della storia e della Costituzione"

La multinazionale statunitense Pfizer, proprietaria anche di uno dei vaccini anticovid licenzierà il 15 per cento del personale del suo centro di distribuzione a Zaventem, in Belgio, e parte delle attività di questa struttura saranno trasferite in Romania. A riferirlo è il quotidiano belga “La Libre Belgique”.

Secondo fonti sindacali, circa 38 dei 238 dipendenti del centro di distribuzione Pfizer a Zaventem, in Belgio, rischierebbero di perdere il lavoro. Il motivo indicato dalla dirigenza dell’azienda sarebbe il trasferimento del servizio di pianificazione delle forniture a Bucarest.

Dunque la Pfizer, uno dei maggiori produttori di vaccini contro il Covid-19, nel bel mezzo di una pandemia ritiene strategico licenziare personale e delocalizzare in paesi con salari più bassi. Per problemi economici? Al contrario.

Marc Botenga, eurodeputato belga del PTB, denuncia come l’ anno scorso la Pfizer ha versato 8,4 miliardi di dividendi ai propri azionisti e che per quest’anno sono previste altri 15 miliardi di entrate finanziarie grazie al vaccino. Con un margine di profitto che va dal 25 al 30 %. Ma la Pfizer licenzia. Senza scrupoli.

La multinazionale Pfizer agisce dunque come lo scorpione della favola di Esopo. La sua natura è quella di pungere e uccidere, ed a nulla era servito alla povera rana avergli fatto attraversare il fiume sul proprio dorso.

In Belgio, il gruppo farmaceutico Pfizer conta attualmente circa 2.500 dipendenti, distribuiti in quattro sedi: Anderlecht (centro di ricerca clinica), Ixelles (sede amministrativa e commerciale), Puurs (centro di produzione) e Zaventem (centro di distribuzione). In quest’ultimo sono previsti i licenziamenti annnunciati.

La dirigenza dell’azienda riferisce che i licenziamenti in Belgio e la delocalizzazione in Romania, rientrano nel processo di ristrutturazione aziendale volta anche a semplificare i processi di forniture. “Cerchiamo costantemente di ottimizzare l’organizzazione della catena di fornitura globale. Attualmente stiamo esplorando opzioni che ci consentiranno di centralizzare meglio le nostre risorse, migliorare l’efficienza dei processi, pur continuando a fornire i migliori servizi. Questo potrebbe tradursi nella ridistribuzione di una serie di funzioni della catena di approvvigionamento attraverso la nostra rete estesa”, ha detto un portavoce di Pfizer.

Anche in Italia, pochi mesi fa, la Pfizer ha licenziato 60 persone dallo stabilimento di Ascoli Piceno.

I consigli di amministrazioni delle multinazionali, somigliano sempre di più a organizzazioni criminali. Tagliano senza scrupoli, speculano sui vaccini anche in presenza di una pandemia, si fanno beffe dei governi e delle istituzioni. Ultima in ordine di tempo la Commissione europea

https://contropiano.org/news/politica-news/2021/03/05/pfizer-come-lo-scorpione-profitti-stellari-ma-licenzia-e-delocalizza-0136907

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L’embargo economico commerciale e finanziario, contro l’isola Caraibica, oramai in vigore dal 1960, è esemplificativo della strategia degli Stati Uniti in America Latina e di come venga portata avanti la guerra economica da parte degli stati centrali.

Le sanzioni imposte a Cuba iniziate nel 1959 e mai culminate, furono progressivamente estese nel corso degli anni, in seguito alla “riforma agraria delle proprietà fondiarie con estensione superiore a 405”, ciò prevedeva che, il compenso per i beni espropriati, venisse liquidato con buoni ventennali con un interesse massimo del 4%, portando l’allora presidente Dwight Eisenhower, all’imposizione di misure economiche. ...continua a leggere "Breve storia dell’embargo statunitense su Cuba"

Il Presidente della Repubblica così ricorda Lidia Menapace

“Scompare con Lidia Brisca Menapace una figura particolarmente intensa di intellettuale e dirigente politica espressione del dibattito autentico che ha attraversato il Novecento.

Staffetta partigiana in Val d’Ossola, brillante laureata presso l’Università Cattolica di Milano, dove sarà lettore di lingua italiana, dirigente della Democrazia Cristiana e vice presidente della Provincia di Bolzano, animatrice del movimento delle donne, tra i fondatori del Manifesto e, infine, senatore
per Rifondazione comunista nella XV legislatura repubblicana, Lidia Menapace è stata fortemente impegnata sui temi della pace, con la Convenzione permanente delle donne contro tutte le guerre.
I valori che ha coltivato e ricercato nella sua vita - antifascismo, libertà, democrazia, pace, uguaglianza - sono quelli fatti propri dalla Costituzione italiana e costituiscono un insegnamento per le giovani generazioni”.
Roma, 07/12/2020

Nel tuo nome continueremo il cammino#perdifendere#laCostituzioneeproseguiremo#laResistenza#perunmondomigliore#egiusto#
come hai fatto tu cara partigiana Lidia. 
ORA E SEMPRE RESISTENZA !
PARTIGIANI SEMPRE.🌹🌹🌹🌹🌹

#propostacomunista#maggiora

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La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare in quel giorno attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema della violenza contro le donne

Bastaviolenza#sulledonne#25novembre#propostacomunista#maggiora#

Gli Stati Uniti in fiamme. L’ennesima uccisione a sangue freddo di un uomo di colore a Minneapolis ha fatto scoppiare la giusta, sacrosanta, potente protesta popolare contro la violenza inaudita della polizia, il razzismo del potere, la discriminazione sociale verso i neri -gli immigrati i più poveri- . Siamo al fianco dei milioni di cittadini americani che stanno scuotendo le città per la giustizia e la cancellazione del razzismo dalla società e dalla cultura di quel paese. A fronte delle violenze del potere poliziesco, con alcune eccezioni significative, minimali sono gli incidenti provocati dai manifestanti davanti alle forze armate in assetto di guerra mentre la protesta civile e pacifica ...continua a leggere "GEORGE FLOYD: la vergogna americana."

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