Vai al contenuto

«Semel in anno licet insanire!», si diceva nella lingua internazionale di un tempo: «Almeno una volta all’anno, si può far pazzie». Gli antichi lo dicevano a proposito del carnevale, una sana festa pagana che è riuscita a resistere a duemila anni di condanne della chiesa e di mugugni dei preti. Ora, il raffronto può sembrare impietoso, ma, di fronte all’adesione del PD alla manifestazione nazionale dell’ANPI di sabato 24 febbraio, e alla presenza nel corteo di esponenti del governo, viene spontaneo esclamare: «Antifascismo? Semel in anno!», almeno una volta all’anno! Specialmente se l’anno è quello delle elezioni.
Alla buonora, la settimana scorsa, l’ex presidente del consiglio Matteo Renzi, il ministro alle politiche agricole Maurizio Martina e pochi altri ministri (Andrea Orlando, Graziano Delrio e Valeria Fedeli) erano saliti a Sant’Anna di Stazzema, dove il 12 agosto 1944 i nazifascisti trucidarono 560 abitanti di cui 65 bambini, per iscriversi all’anagrafe antifascista.
Dunque, tutto bene? C’è da rallegrarsi di una ritrovata unità antifascista o, secondo alcuni, addirittura di un ravvedimento operoso del governo su questo terreno vitale ...continua a leggere "ANTIFASCISMO? SEMEL IN ANNO…"

“Questa è Radio Caroline sul 199, la vostra stazione musicale 24 ore su 24”. Con questo messaggio pre-registrato, lanciato da una vecchia nave passeggeri danese, la MV Caroline , al largo delle coste dell’Essex, a sudest dell’Inghilterra, venne annunciato l’inizio delle trasmissioni della prima “radio libera” ( “pirata”, si diceva al tempo) del mondo, di gran lunga certamente la più famosa. Era il 28 marzo 1964, quasi all’ora di pranzo. I due “ragazzi terribili” alla consolle, Chris Moore e Simon Dee, sapevano bene che in acque internazionali le leggi inglesi non valevano e che la musica poteva librarsi nell’etere senza ostacoli.
La prima canzone che venne mandata in onda fu NotFadeAway dei RollingStones. A quel tempo, in Gran Bretagna, suonavano, tra gli altri, i Beatles, i Moody Blues, gli Who, i RollingStones, gli Yardbirds di Eric Clapton e i Kinks. Pur in presenza di uno scenario unico e straordinario nella storia della musica pop e rock, le trasmissioni radiofoniche erano dominate dai tre canali radio della BBC, che confinava questi gruppi e le loro canzoni nello spazio angusto e risicato di pochissime ore la ...continua a leggere "L’AVVENTURA CONTROCORRENTE DI RADIO CAROLINE, LA PIÙ FAMOSA RADIO PIRATA DEL MONDO"

“Testa per dente” s’intitola la mostra sui crimini di guerra nazifascisti sul confine orientale allestita a Verbania dalla Casa della Resistenza e dalla Stella alpina. Il titolo viene da una circolare, la famigerata «3 C» del 1 marzo 1942, tristemente nota a chi si sia occupato dei territori balcanici invasi dall’esercito italiano. In quel documento, emanato da Mario Roatta (1887-1968), il comandante della II armata italiana spronava ufficiali e soldati a rispondere a qualsiasi atto di ribellione delle popolazioni non secondo il principio pur barbarico del «dente per dente» (la legge del taglione del codice Hammurabi…) ma secondo quello terroristico di una «testa per dente». Che cosa s’intendesse per «testa» lo aveva ben spiegato il governatore del Montenegro, il generale Alessandro Pirzio Biroli (1877-1962), il quale in un suo bando del 12 gennaio 1942 avvertiva che, per ogni ufficiale italiano ucciso, sarebbero stati passati per le armi cinquanta civili e, per ogni soldato italiano ...continua a leggere "NON DIMENTICHIAMO I CRIMINI NAZIFASCISTI IN JUGOSLAVIA"

Ricordare l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz equivale a ricordare tutte le deportazioni, pensando al tutti coloro che hanno vissuto la terribile esperienza dei campi di sterminio, i sopravvissuti che non si sono mai stancati di raccontare che «questo è stato», e i milioni di uomini, donne e bambini che nei campi di sterminio sono stati annientati, annichiliti, uccisi. Il giorno di Auschwitz ci obbliga a ricordare la deportazione degli ebrei e tutte le altre, come quella dei Rom che caddero vittime dello stesso atroce destino. Il nazismo li dichiarò "razza inferiore” e così furono costretti all’internamento, al lavoro forzato, e, infine, allo sterminio. Per raccontare ciò che accadde si può usare una loro parola: Porrajmos oppure Samudaripen. In ...continua a leggere "A FORZA DI ESSERE VENTO…"

Pubblicazione non periodica a cura di ass. culturale Proposta Comunista - Maggiora (NO) - CF e PIVA 91017170035 Privacy Policy