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CHE VITA: CI TOCCA OLTRE IL COVID 19 ANCHE LAWRENZI D’ARABIA FIORENTINO

L’ex sindaco di Firenze, l’ex presidente del Consiglio, l’ex rottamatore, l’ex «se perdo lascio la politica», l’ex segretario del PD ma lobbista di professione da sempre pagato con i nostri soldi, dopo aver provocato una crisi di governo comprensibilissima, (non poteva lui lobbista essere estraneo alla spartizione dei futuri denari europei), si è recato durante la crisi in Arabia Saudita a pontificare. Profumatamente pagato ha pensato bene di esternare il pensiero “rinascimentale” sul mondo del lavoro. In Arabia Saudita, la forza lavoro che costruisce le ricchezze degli sceicchi sono stranieri sottopagati, senza diritti che lavorano in condizioni disumane da moderni schiavi, a cui viene tolto il passaporto con l’inizio del lavoro per non potersi allontanare. Nel 2019, due milioni di lavoratori sono stati arrestati per aver osato “violare” le leggi schiaviste sul lavoro e 500.000 espulsi. Orbene in questo contesto l’illuminato Renzi ha elogiato, anzi si è detto  geloso del costo del lavoro che vi è in questo paese insanguinato. È già, non gli è bastato aver tolto ai lavoratori italiani l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e tutto il resto. Il suo sogno è avere i lavoratori schiavi da sfruttare senza tanti scrupoli. Pensate se queste affermazioni le avesse dette Berlusconi. Apriti cielo. Invece sostanzialmente tutti zitti. Giornali, partiti, sindacati. Forse il silenzio… acconsente? Deve essere così anche per la ex pluri elogiata ex sindacalista, ex ministra Teresa Bellanova. Un silenzio tombale il suo. Non una parola al suo capo. E pensare che si vanta di essere stata una sindacalista. Poveri lavoratori!

 

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